Fudo-Myo-o: rappresenta l'adattabilità di una Mente costante nella Saggezza Immutabile. Si tratta di uno dei guardiani posto all'ingresso dei Templi, con lo scopo di respingere chi vi si accosta con intenzioni malvagie o atteggiamenti mentali negativi. Sostanzialmente si tratta di un "Dharma Mentale".

     
 

 

D.: "Leggendo il libro "Psicoanalisi e Buddhismo Zen" mi sono venute da fare alcune domande: che cosa identifica un'esperienza buddhista e una cristiana e fin dove possiamo spingere questa analogia?"

R.: " Lo Zen è una forma esoterica del Buddhismo, quindi prima di rispondere veramente bisogna capire la differenza tra Esoterismo ed Essoterismo. Il Cristianesimo è una religione essoterica come il Buddhismo; vuol dire che è una religione che si propone, per così dire, "a tutti", e dà a tutti una via di liberazione. Generalmente la proposta essoterica si fondò su contenuti e postulati di carattere per così dire morale. Per i Buddhisti questo si chiama Dharma, cosa diversa dal Karma. Ciò vuol dire, "comportati rettamente, segui il Dharma quindi la virtù, quindi segui il bene, non commettere il male" (e nel Buddhismo questi precetti vengono minuziosamente elencati ancora più di quanto non lo faccia il Cristianesimo) e la tua anima (per così dire) sarà salva. Nello Zen è un pò diverso perchè la connotazione dello Zen è esoterica, cioè la parte "intellettuale" (nel senso di luce dell'intelletto, d'intuizione intellettuale) è predominante. Lo Zen si propone una sorta di investigazione del mondo interiore attraverso una pratica concreta che costa un sacrificio effettivo, ha dei costi reali e la meta finale di questo tipo di lavoro interiore è la Bhodi, l'Illuminazione; cioè è rivivere l'Illuminazione di un Bhudda. In altri termini è prendere consapevolezza della sacralità della propria esistenza, ma questa presa di coscienza della sacralità della propria esistenza non è soltanto un fatto intellettuale ma un fatto totale. Quando questo si verifica l'azione nasce spontanea ed è di per sè già, per così dire, giusta, cioè è già conforme (sempre per usare un linguaggio religioso) alla volontà di Dio.

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