Immagine raffigurante un quardo avuto in dono dal Maestro Hozumi Gensho Roshi; immagine raffigurante, fra l'altro, Coppia di spade di legno (Bokuto), esatta riproduzione delle sapde utilizzate in combattimento da Miyamoto Musashi. (avute in dono dal Maestro, provenienti dal Miyamoto Musashi Temple di Kumamoto).

     
 

 

D.: " Da circa un anno a questa parte, anche per la crisi che c'è stata, si è verificata come una forza centrifuga, una accelerazione verso la ricerca di se stessi per migliorarci."

Risposta: "Io penso che forse non esiste un metodo universale, credo che ognuno abbia il suo metodo; perchè migliorarsi? Rispetto a che cosa? Per diventare cosa? Bisognerebbe rispondere a questo. Io credo che le risposte possibili poi sarebbero tante: c'è quella persona che direbbe: "per me migliorarmi significa diventare più buono, più giusto, più sensibile". Più buono, più giusto è già diverso da più sensibile; più buono, più giusto è già cercare di adeguare se stessi ad uno schema morale, allora io ho dei valori e cerco di conformarmi a questi valori. Più sensibile è diverso: voglio dilatare la mia capacità di sentire, è già un atteggiamento ricettivo. Non dico che uno sia meglio e uno peggio: gli orientali dicono che la scelta di una o l'altra di queste vie dipende dal Karma, questo grande concetto di cui tutti parlano e che non si riesce a capire cos'è. Il Karma è un pò la nostra condizione soggettiva; pensiamo al Karma come una concatenazione di rapporti di causa ed effetto che hanno fatto sì che noi siamo quello siamo e non una cosa diversa e che faranno sì che noi saremo quello che saremo e non una cosa diversa. Quindi qualcosa analogo al destino ma molto diverso dal destino, perchè il destino è già scritto, il Karma lo scriviamo noi; lo scriviamo con le nostre parole, con i pensieri, con le azioni, con il comportamento. Il Karma è anche l'eredità genetica, c'è anche il Karma genetico quindi c'è il Karma che noi ereditiamo dalla nostra famiglia e la nostra famiglia ha ereditato da quella che ancora l'ha preceduta e ancora così via nella notte dei tempi. Quindi il Karma è il senso, per così dire, storico della nostra esistenza "qui ed ora", quindi è anche per il Karma che siamo tutti qui in questo momento a parlarci. Questo dipende dal Karma, quindi la risposta che si può dare a questa domanda "come migliorarsi?" dipende dal Karma individuale, cioè in altri termini dipende da quello che noi siamo, da come dentro di noi interagiscono i rapporti di causa ed effetto. Un Maestro Zen non direbbe mai "Fai come ti dico io". Per esempio nella tradizione estremo orientale il Maestro Zen è quello che mette un altro sulla propria strada cioè sulla strada dell'altro, e quindi così lo aiuta. Il maestro orientale è come uno specchio, non propone nulla, si mette davanti a te e tu, guardando lui, vedi te stesso. Come effetto di questo riflesso (non a caso dico riflesso, pensate riflessione=attività della mente) si sente un impulso, uno stimolo, si vede una strada che è interna e si decide di camminare. Il Maestro questa strada non la percorre per te, ma la strada può essere solo veramente la tua e se il Maestro cercasse di interporsi, non sarebbe un Maestro."

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